Alzi la mano chi non ha mai perso un capello in vita sua: praticamente ognuno di noi, uomini o donne, giovani o anziani, sportivi o sedentari, perde sistematicamente capelli tutto il giorno, tutti i giorni. Si stima che ogni persona dica addio ad un minimo di 50 capelli in 24 ore fino ad un massimo di 100: la caduta dei capelli è dunque del tutto normale e interessa entrambi i sessi a ogni età. Il fenomeno sale di incidenza negli adulti, in coincidenza con determinati periodi dell’anno come i mesi freddi o i cambi di stagione, ma interessa maggiormente gli uomini over 30 piuttosto che le donne, colpite dal problema solo a partire dal 70esimo anno di età.
A volte la perdita di capelli dipende da un cattivo stile di vita, altre volte è associata alla disidratazione o allo stress a cui sottoponiamo le nostre chiome, in taluni casi è legata all’abuso di prodotti chimici aggressivi o agli styling sbagliati, in via residuale è semplicemente la genetica a determinare la perdita parziale o totale di capelli. Fatto sta che il la caduta dei capelli è ormai universalmente riconosciuta e va sotto il nome di diradamento capillare: nella letteratura medica, il diradamento comprende sia i casi episodici di perdita dei capelli, sia le vere e proprie patologie come la tricoptilosi, l’alopecia e la calvizie.
A prescindere dalla causa – medica, fisica o psicologica che sia – il rimedio esiste ed è noto: possiamo adottare comportamenti sani, abitudini di vita positive, utilizzare prodotti più delicati o fare lo shampoo nella maniera giusta per rendere i nostri capelli diradati più lucidi e più spessi. E se tutto questo non basta, possiamo sempre ricorrere all’uso di parrucche, protesi e patch capillari per risolvere definitivamente il disturbo.
All’inizio arginare la caduta dei capelli e tornare ad avere una chioma folta vi sembrerà un miraggio, ma costanza e impegno vi scorteranno in questo percorso destinato a tornare ad avere un’acconciatura al top. Vediamo insieme cosa fare e cosa non fare per migliorare la salute e l’aspetto dei nostri capelli, quali prodotti utilizzare, quali cibi aiutano a contrastare la caduta dei capelli e quali invece stimolano la produzione di nuovi. Ecco una guida completa su come trattare le nostre chiome: sette semplici consigli per migliorare il diradamento dei capelli.
Cos’è il diradamento dei capelli?
Il diradamento dei capelli è quella patologia medica per cui un individuo perde progressivamente capelli senza che la caduta sia accompagnata da una ricrescita di segno uguale e costante. Spieghiamoci meglio: perdere capelli è assolutamente normale, ognuno di noi perde almeno una cinquantina di capelli al giorno. I dati ci dicono che le persone hanno una chioma composta da un minimo di 100mila capelli ad un massimo di 150mila capelli, il numero varia in base al sesso di appartenenza, ai tratti genetici, all’età e allo stile di vita. Per ogni vecchio capello che cade quotidianamente sotto i colpi di smog, disidratazione, patologie o semplice avanzare dell’età, l’organismo reagisce producendone uno nuovo, in modo da rimanere sempre perfettamente in equilibrio.
Ma quando la perdita di capelli non è compensata dalla nascita di nuovi follicoli, allora siamo di fronte ad un caso effettivo di diradamento dei capelli: è l’anticamera dell’alopecia e nella maggior parte degli episodi, se non curata a dovere e nei tempi giusti, può condurre alla calvizie. Il diradamento è quasi sempre preceduto da un processo, lento ma inesorabile, di assottigliamento della capigliatura: prima di cadere, prima ancora di spezzarsi, prima di dividersi con le doppie e le triple punte, i capelli malati si assottigliano, perdono di spessore, di tono e di lucentezza, diventano fragili, sfibrati.
L’assottigliamento è un campanello d’allarme, il primo segno dell’insorgenza del diradamento: appena notiamo che la chioma appare sfibrata, opaca, spenta irrimediabilmente sottile, è allora che dobbiamo prendere provvedimenti. Per intervenire in maniera efficace è tuttavia indispensabile conoscere le cause del diradamento dei capelli: isolando i fattori negativi alla base della caduta anomala dei capelli, potremo individuare la soluzione più idonea per migliorare lo stato di salute della nostra capigliatura. Vediamo insieme quando e perché i capelli diventano radi e cosa possiamo fare per evitarlo.
Quali sono le cause di diradamento dei capelli?
Le cause del diradamento dei capelli si dividono in fattori di natura genetica, fattori di natura ormonale e fattori di origine comportamentali: individuare a quale gruppo appartiene il vostro capello e qual è la gravità del diradamento è indispensabile per agire correttamente. La causa è genetica quando c’è una predisposizione ereditaria a malattie tricologiche come la tricoptilosi, l’alopecia o la calvizie: in genere sono gli uomini a mostrare questa patologia che si trasmette di padre in figlio e inizia a manifestarsi intorno ai 20 anni di età.
Ma anche qualche donna, contestualmente all’ingresso nella fase della menopausa, può mostrare i segni di un diradamento ereditario tardivo: in questo caso si va verso un’alopecia parziale. Quando il diradamento è ereditario, quando la caduta dei capelli è incisa nel dna e scritta nei geni, c’è ben poco da fare: farmaci e prodotti di bellezza non funzionano contro la genetica, le uniche soluzioni praticabili sono protesi, parrucche o impianti capillari.
Tra i fattori ormonali che possono determinare il diradamento dei capelli ci sono il ciclo mestruale, la menopausa, la gravidanza e l’allattamento, l’andropausa, patologie ormonali benigne, un cattivo funzionamento dell’ipofisi: si tratta in tutti i casi di squilibri endocrinologici sporadici che finiscono per incidere sul ciclo vitale del capello, determinandone una crescita anomala o una fine anticipata. In questi casi sono indicate terapie ormonali, farmacologiche o sistemiche per ritardare la caduta e sperare di invertire del tutto il processo.
C’è poi il diradamento provocato da alcuni trattamenti medici: cure pesanti a base di cortisonici o antibiotici, soprattutto se prolungate nel tempo, e in tutti i cicli di radioterapia e chemioterapia danno come effetto collaterale proprio l’assottigliamento dei capelli e di conseguenza la caduta a grappolo. In generale una volta che sarà terminato il trattamento con i farmaci e l’organismo avrà smaltito il principio attivo responsabile della caduta dei capelli, la capigliatura tornerà in salute e il ciclo vitale della chioma riprenderà un naturale equilibrio.
Se ciò non dovesse accadere esistono rimedi farmacologici per stimolare la produzione di cheratina e rigenerare il cuoio capelluto dall’interno. Infine ci sono le cause comportamentali del diradamento dei capelli: in questo gruppo rientrano tutti quegli atteggiamenti sbagliati, quelle cattive abitudini alimentari e quegli stili di vita sregolati che contribuiscono a far ammalare le nostre chiome. In primis c’è la disidratazione: l’acqua è elemento fondamentale per la crescita dei nostri capelli, i suoi sali minerali e le sue vitamine nutrono le radici, idratano la cute, alimentano le punte e rigenerano i follicoli, regalandoci capigliature sane e lucenti.
Quando manca l’acqua, la pelle si disidrata e i capelli si indeboliscono, si assottigliano progressivamente, si spezzano, si dividono in doppie punte e infine cadono. Anche la cattiva alimentazione, al pari della disidratazione, influenza il ciclo vitale dei capelli: cibi sbagliati ricchi di grassi e poveri di acqua producono sebo in eccesso che viene assorbito dal cuoio capelluto, ma senza possibilità di essere espulso. Di conseguenza i capelli diventano grassi, ispidi, difficili da trattare, non riescono più a eliminare scorie e tossine e finiscono per spezzarsi e cadere.
Un altro elemento dannoso per il benessere tricologico è lo stress: la tensione si riflette sui muscoli del nostro organismo come sui capelli, in questo caso è la ricrescita a bloccarsi improvvisamente, con conseguente scomparsa di intere ciocche sulle tempie a macchia di leopardo. Infine c’è il diradamento dovuto alla trazione e riguarda soprattutto le donne: code di cavallo troppo alte, codini esageratamente stretti, styling aggressivi e dosi massicce di gel e fissanti sono tra le cause principali della caduta dei capelli. Ciò avviene perché il cuoio capelluto, tirato eccessivamente con la trazione, finisce per staccarsi dalla testa fino a compromettere in maniera seria la fibra capillare.
Quanti tipi di diradamento dei capelli esistono?
Il diradamento occasionale e il diradamento cronico
Esistono due tipi di diradamento: quello occasionale che, per definizione, è transitorio, passeggero e reversibile e può essere trattato con farmaci o rimedi naturali e poi c’è il diradamento cronico che è l’aggravamento di quello occasionale ed è da considerarsi, salvo rari casi, del tutto irreversibile.
Nel novero dei casi di diradamento occasionale rientrano gli episodi di perdita di capelli provocati da fattori ormonali, fattori comportamentali, cure mediche, stress, disidratazione, carenza di vitamine: generalmente, una volta risolta la causa scatenante, la chioma torna a splendere anche più folta e sana di prima.
Se il diradamento dura più di sei mesi o si protrae oltre due stagioni climatiche, si parla allora di cronicità della patologia: non bastano più buone pratiche o rimedi della nonna per fronteggiare l’emergenza, ma è necessario intervenire con trattamenti, sostegni e cure farmacologiche più serie.
Quando invece la perdita dei capelli interessa contestualmente più zone della testa come le tempie e la fronte ed è associata ad una mancata ricrescita, a questo punto il diradamento è passato da cronico a irreversibile: non resta altra soluzione se non quella di ricorrere a impianti capillari stabili o interventi di trapianto dei capelli.
Il diradamento dei capelli nelle donne
La perdita di capelli nelle donne è strettamente connessa a fattori ormonali: l’andamento del ciclo mestruale, così come lo stato di gravidanza, l’allattamento e la menopausa possono essere accompagnati da un periodo di diradamento occasione dei capelli, inondati improvvisamente di una dose extra di estrogeni. Solitamente il fenomeno è da considerarsi soltanto episodico, cioè insorge in concomitanza del picco ormonale per poi sparire in piena autonomia quando si torna in condizioni di equilibrio.
Per favorire il ritorno a una sana crescita dei capelli, le donne affette da diradamento occasionale possono ricorrere a integratori alimentari per capelli o complessi multivitaminici che sostengono la chioma nutrendone le radici e i follicoli. Anche nel cosiddetto periodo delle castagne, a cavallo tra i mesi di settembre e ottobre, alcune ragazze vanno incontro ad una stagione di forte diradamento dei capelli: è la reazione del corpo al cambio delle temperature, è da considerarsi del tutto fisiologica e piuttosto comune, ma non preoccupatevi troppo, già a novembre il fenomeno cessa e la perdita dei capelli si arresta.
In generale, il diradamento dei capelli nelle donne riguarda circa il 70% della popolazione femminile mondiale ma solo a partire dopo dal 70esimo anno di età mentre soltanto il 30% di donne mostra segni di diradamento occasionale già prima, durante la fase dell’entrata in menopausa. Decisamente meno frequente il caso di adolescenti o ragazze affette da alopecia o calvizie totale, giusto il 12% della popolazione mondiale.
Il diradamento dei capelli negli uomini
A differenza delle donne che devono fare i conti con gli estrogeni e con l’andamento degli ormoni per regolare il ciclo vitale dei capelli, negli uomini il diradamento è legato ai livelli dell’ormone dht, noto in gergo medico come diidrotestosterone, ovvero il testosterone.
Una carenza di dht o, al contrario, un eccesso di testosterone causano sistematicamente la caduta dei capelli: i bulbi piliferi si indeboliscono fino a morire prima del tempo, senza che vengano sostituiti e rigenerati da nuovi ciuffi. Si parte dalle tempie con le classiche stempiature all’altezza dell’attaccamento dei capelli, in coincidenza con le orecchie: è in questa zona, infatti, che si concentrano i problemi maggiori di diradamento.
Subito dopo c’è il diradamento frontale e infine, quando la situazione precipita del tutto, la caduta dei capelli si sposta nel vertex, dietro la nuca. Il fenomeno è estremamente diffuso negli uomini, riguarda infatti quasi il 50% della popolazione maschile mondiale e inizia a comparire in età precoce, già a partire dai 20 anni, per poi degenerare lentamente e inesorabilmente: può essere trattata con farmaci, integratori alimentari e prodotti specifici per l’igiene, ma non esiste ancora una cura definitiva.
Il miglior trattamento per il diradamento dei capelli
Non esiste un trattamento ideale per combattere il diradamento dei capelli, non ci sono trucchetti segreti per bloccare la caduta, non abbiamo ricette miracolose per frenare la perdita di ciocche. Tutti vorremmo avere capelli folti, sani e luminosi come li avevamo da giovani, ma la verità è che soltanto occupandosi quotidianamente, con costanza e impegno delle nostre chiome, scegliendo i prodotti giusti e avendo uno stile di vita sano e corretto potremo conservare una capigliatura al top e provare a resistere ai segni del tempo.
Esistono, infatti, delle semplici regole da osservare per migliorare il diradamento dei capelli, conservando più a lungo una capigliatura rigogliosa: sono le good practices, buone pratiche da mettere in atto quotidianamente, sforzandosi ogni giorno di correggere le criticità e trasformando le negatività in occasioni di riscatto. Seguendo questi suggerimenti, noterete un generale aumento del livello di benessere non solo dell’acconciatura, ma anche di tutto il corpo, motivo in più per armarsi di pazienza e pensare di cambiare il nostro stile di vita.
Queste regole valgono universalmente, si applicano a donne e a uomini, a giovani e agli anziani e sono consigliate praticamente da tutti, medici, parrucchieri ed hair stylist: sono una beauty routine, ovvero un rituale di bellezza, ma anche una pratica di salute, un trattamento sanitario per le chiome stressate. Ecco allora i nostri sette consigli per migliorare il diradamento dei capelli.
1. Massaggiare i capelli
Proprio come un massaggio linfodrenante aiuta a combattere la cellulite e un massaggio emolinfatico riattiva la circolazione del sangue, un massaggio del cuoio capelluto stimola la produzione di cheratina, accelera la crescita dei capelli e contribuisce a rallentare il diradamento.
Massaggiare regolarmente i capelli è il nostro primo consiglio, la regola aurea per alleviare lo stress che devono sopportare le nostre chiome: in pratica dobbiamo coccolare la testa per prenderci cura di tutti i capelli, dalla radice alle punte. Potete fare il massaggio subito dopo aver lavato i capelli, quando sono ancora leggermente umidi ma non troppo bagnati oppure potete dedicarvi al massaggio di sera, prima di andare a dormire, con la chioma completamente pettinata e sciolta.
L’obiettivo è accelerare il flusso sanguigno e favorire la circolazione, in modo che i bulbi piliferi siano inondati di energia e calore. Si tratta di un esercizio semplice, della durata di appena un paio di minuti, che si può fare anche da soli o che potete farvi fare dal vostro partner: imparerete in un baleno a massaggiarvi correttamente i capelli.
Servono entrambe le mani, si inizia con i polpastrelli: si parte dalle tempie e con la punta delle dita si praticano movimenti circolatori, piccoli cerchi concentrici da disegnare sull’attaccatura dei capelli, dietro le orecchie, delicatamente ma regolarmente. Poi si passa alla parte frontale, massaggiando ancora con una leggera pressione dei polpastrelli e infine al vertex, dietro al collo, sulla nuca, in corrispondenza della cervicale: in questo punto possiamo essere un pò più duri, applicando una pressione maggiore e andando a massaggiare più in profondità, ricomprendendo anche i muscoli oltre ai capelli, per sciogliere eventuali contratture e rimuovere la pelle morta dalla cute.
Il massaggio può essere effettuato a mano libera oppure con l’ausilio di apparecchiature elettroniche specifiche: in circolazione ci sono decine di modelli di massaggiatori collo-cervicale-testa che possono funzionare bene anche per il cuoio capelluto, hanno delle testine rotanti che sciolgono le contratture e massaggiano delicatamente le radici dei capelli.
Per agevolare i movimenti, potete utilizzare anche lozioni, creme o oli essenziali: sarà sufficiente inumidire leggermente i polpastrelli delle dita per far penetrare il prodotto all’interno delle radici dei capelli e il massaggio risulterà ancora più piacevole e rilassante.
2. Mantenere i capelli idratati
La disidratazione dei capelli è causa diretta del diradamento, per cui il nostro secondo consiglio è quello di mantenerli sempre idratati. Questo vuol dire che dobbiamo fare tre cose: bere la giusta quantità di acqua, assumere la dose corretta di liquidi attraverso il cibo e garantire ai capelli un livello di umidità ideale. Quanto al primo punto, per conservare l’equilibrio idro-lipidico dei capelli ed evitare il diradamento, gli uomini devono bere due litri e mezzo di acqua al giorno mentre alle donne bastano due litri. Scegliete un’acqua a basso residuo fisso, povera di sodio ma ricca di calcio e magnesio: per avere capelli luminosi e forti, dovete bere regolarmente durante tutto l’arco della giornata e accompagnare anche i pasti con un bel bicchiere a temperatura ambiente.
Un altro apporto di acqua prezioso per la salute e il benessere delle nostre chiome deriva dal cibo: fate scorpacciate di alimenti ricchi di acqua e fibre come frutta e verdura, scegliete proteine semplici come pesce e carni bianche, mettete al bando gli alcolici, assumere dosi extra di liquidi come succhi di frutta, tisane e decotti e dopo un pò tornerete sicuramente ad avere capelli da urlo, anche la pelle ne gioverà.
Infine c’è da garantire alla capigliatura una certa dose di umidità, un livello tale da evitare che le radici diventino secche e da permettere ai bulbi piliferi di produrre cheratina, indispensabile per la rigenerazione capillare: se notate un disidratamento della cute, potete ricorrere a spray o lozioni all’acqua, in particolare d’estate quando la sudorazione raddoppia e sole e salsedine tendono a seccare eccessivamente i capelli.
Per mantenere la capigliatura idratata, potete utilizzare shampoo e balsamo con un ph neutro, con texture leggere e formule arricchite alla vitamina B e agli estratti vegetali che idratano e nutrono in profondità i capelli, salvaguardando anche le punte.
3. Praticare uno stile di vita sano
E’ un consiglio molto generico eppure molto efficace, che vale per mantenere in salute i capelli ma anche il resto del nostro corpo, compresa la mente: praticare uno stile di vita sano resta la raccomandazione più importante che esista. Tradotto in soldoni: dobbiamo sforzarci di mangiare bene, dormire otto al giorno, idratarsi correttamente, evitare di consumare alcolici, non fumare, impegnarci a condurre una vita stabile, praticare attività fisica regolarmente, cimentarsi in uno sport, trascorrere del tempo all’aria aperta.
Tra i cibi consigliati ci sono frutta, pesce, verdura e frutta secca che, grazie al loro contenuto di vitamine, fibre e acqua, assicurano nutrimento al cuoio capelluto. Il fumo è da evitare del tutto perché conduce ad un invecchiamento precoce dei capelli, li fa appassire, ingrigire e li impregna di un odore cattivo e acre.
L’aria aperta è caldamente consigliata perché fa respirare i tessuti del capello, riempiendoli di prezioso e purissimo ossigeno, fondamentale per un’azione antiossidante e antiage. Il sonno, infine, governa il rapporto tra energia e stanchezza: quando siamo spenti e senza forze, chiediamo al corpo di utilizzare le scorte residue e questo ci impedisce di avere un look riposato anche in testa.
E’ più facile a dirsi che a farsi, c’e da fare i conti con la realtà, da misurarsi con le impellenze quotidiane della vita, ma liberarsi dallo stress ha una precisa connotazione medica, una valenza sanitaria: ci permette di espellere le tossine e questo giova fortemente all’aspetto esteriore dei nostri capelli, li fa apparire più giovani e li mantiene più forti, più a lungo. Lo stress danneggia i capelli anche al loro interno, indebolendo le radici e il midollo, sfibrandoli, assottigliandoli: il rischio è, appunto, che iniziano a diradarsi sempre più velocemente già quando siamo ancora giovani.
E’ infatti importante cominciare ad avere uno stile di vita salutare fin da subito, non è mai troppo presto per iniziare a prenderci cura del nostro fisico e quindi anche dei nostri capelli: è in tenera età che parte la prevenzione, per sperare di attutire i segni del passaggio del tempo quando entreremo nella maturità. Insomma, la chiave di volta per avere una chioma fluente è la ricerca del relax.
4. Usare integratori alimentari
Abbiamo visto come il diradamento dei capelli possa essere causato da una carenza di vitamine legata ad una cattiva alimentazione o a uno stile di vita non del tutto salutare. Quando il nostro corpo è in deficit da sostanze nutrienti, anche i capelli ne risentono: possiamo ripristinare il giusto equilibrio ricorrendo a integratori alimentari.
Si tratta di complessi multivitaminici in pillole deglutibili che si vendono senza prescrizione medica, li si può tranquillamente trovare nelle erboristerie o nei supermercati: la loro caratterista è quella di fornire extra energia, andando a compensare la carenza di vitamine che rovina i nostri capelli.
Il più generico degli integratori è il multivitaminico, a base di vitamina A, B, C e E: contiene anche calcio, zinco, selenio e magnesio, aiuta i capelli a rinforzarsi rendendo le radici più forti e più sane. C’è poi l’integratore di Omega 3: svolge un’azione antinfiammatoria e antisettica, per cui va a sanare piccole irritazioni del cuoio capelluto responsabili della forfora e funge anche da azione preventiva contro la desquamazione dei capelli.
Specifica per il diradamento e la perdita di capelli è anche la L-Lisina: è un integratore molto potente, contiene tutte le vitamine del gruppo B, stimola la ricrescita dei capelli ed è anche un buon prodotto anti caduta perché fornisce al capello tutti i nutrienti indispensabili al benessere dei follicoli e dei bulbi.
Gli integratori possono essere assunti senza consiglio del medico, ma vanno dosati con sapienza: basta un ciclo stagione, una pillola al giorno per tre mesi, per apprezzare i primi miglioramenti. E’ preferibile una cura preventiva, magari in inverno o in primavera, per notare effetti in estate, una stagione che, notoriamente, mette a dura prova i nostri capelli.
5. Erbe officinali e oli essenziali
Uno dei rimedi più diffusi per bloccare la perdita dei capelli ci viene dalla scienza erboristica: erbe officinali e oli essenziali sono un vero toccasana per il benessere e la bellezza delle nostre chiome. Tra le erbe la più efficace è la Palmetta della Florida: è indicata per gli uomini perché contiene testosterone e stimola la produzione di nuovi capelli, un ciclo di tre mesi – sotto forma di estratto o di shampoo e balsamo – garantisce effetti miracolosi contro il diradamento.
Molto gettonato anche il ginko biloba che invece fornisce estrogeni, rafforza le basi dei capelli delle donne e svolge azione anti-age. Tra gli oli essenziali il migliore è quello di rosmarino che interviene sul fenomeno dell’assottigliamento rendendo i capelli più doppi e robusti e accelerando il metabolismo capillare.
Utilissimo anche l’olio di nardo che aiuta a prevenire l’ingrigimento precoce delle radici dovuto alla disidratazione dei capelli. Ancora ci sono l’estratto di menta e il decotto di salvia che contribuiscono a mantenere capelli luminosi, profumati e in salute. Infine, tra i rimedi della nonna utilizzati anche dalla moderna erboristeria e impiegati perfino nella cosmesi, ci sono olio extravergine di oliva e olio di cocco: questi due prodotti vengono mixati con risultati straordinari nei messaggi del cuoio capelluto perché rimuovono le cellule morte e penetrano in profondità all’interno del bulbo, fornendogli preziosi elementi nutritivi.
6. Fare lo shampoo nel modo corretto
Potrà sembrarvi una banalità, ma fare uno shampoo in maniera corretta non è cosa da tutti: se pensate di sapervi lavare i capelli, aspettate di sentire i consigli degli esperti. Innanzitutto è bene utilizzare acqua leggermente tiepida: l’acqua calda o addirittura bollente brucia le radici e occlude i bulbi piliferi, impedendo al capello di liberarsi dei liquidi e del sebo in eccesso.
Quando facciamo lo shampoo, il prodotto va applicato prima sulle mani per scaldarlo leggermente e poi messo sui capelli: in questo modo l’impatto sarà indiretto, più delicato. Si parte dalle tempie, massaggiandole delicatamente, poi si passa alla zona frontale della testa e infine al vertex, dietro la nuca, dove ci sono i capelli di ultima produzione. Importantissima la fase del risciacquo che deve essere abbondante e precisa: assicuratevi di eliminare ogni traccia dei detergenti utilizzati per il lavaggio al fine di evitare che, in fase di asciugatura con il phon, i prodotti chimici surriscaldati dall’asciugacapelli danneggino la vostra chioma.
Massima attenzione anche alla potenza del phon: una velocità intermedia è preferire per non ritrovarsi scottature a radici e punte, meglio se lasciate il coperchio di protezione all’asciugacapelli e se mantenete una certa distanza tra l’apparecchio e la testa, per evitare di bruciare la cute. Infine c’è il capitolo dello styling: scegliete acconciature semplici, che non richiedano applicazione di ulteriori prodotti e che non prevedano l’impiego di trazioni come codini, frontini o fermacapelli, tra i principali responsabili del diradamento precoce.
Gel, lacche e fissanti possono essere usati solo se a ph neutro, se non troppo aggressivi e con formulazioni dermatologicamente testate. Quanto al numero degli shampoo consigliati, la regola è quella di non esagerare mai: l’igiene deve essere un equilibrio perfetto tra detersione e styling.
Se avete i capelli normali, basta lavarli due volte a settimana: è sufficiente per idratare la cute e liberare le radici dal sebo; i capelli grassi e i capelli ricci vanno invece lavati meno spesso per evitare di appesantirli ulteriormente e di renderli eccessivamente umidi mentre per i capelli secchi si consigliano anche 3 shampoo a settimana, ma soltanto a condizione che si utilizzino prodotti specifici per questa tipologia di chioma.
7. Usare prodotti anti-caduta e trattamenti specifici
Per ritardare il diradamento e migliorare la salute dei capelli in ultima istanza ci si può sottoporre a cicli di cura specifici con trattamenti farmacologici e prodotti anti-caduta. C’è l’imbarazzo della scelta, ogni prodotto è studiato per curare solo alcune tipologie di capelli ed è pensato per vari livelli, in base al dosaggio è infatti consigliato a diversi stadi di gravità del diradamento.
A nostra disposizione ci sono shampoo, balsamo, sieri, creme, lozioni e fiale: contengono – a vario titolo – acqua, estratti vegetali, sali minerali, oligoelementi, vitamine, amminoacidi, ormoni. Lo shampoo anticaduta agisce sulle fibre capillari detergendo in profondità ed eliminando germi e batteri responsabili di infezioni: più che una cura definitiva, è un alleato nella prevenzione della perdita di capelli. Più efficace è invece il balsamo anticaduta: composto da zinco, magnesio, ferro e rame, idrata i fusti impedendo che si spezzino in doppie e triple punte e che cadano.
Molto buone anche le maschere anticaduta: ce ne sono al miele, ai propoli, alla pappa reale, all’olio, sono rimpolpanti e rinvigorenti, rendono i capelli più forti e robusti impedendone la caduta precoce e lavorano sulle fibre per farle diventare più elastiche. Ci sono poi i trattamenti cosmetici intensivi: sono sieri e creme con le quali potete fare dei veri e propri impacchi ai capelli e sono indicati per quelle capigliature fortemente danneggiati da stress, disidratazione o mancanza di vitamine, interessate da diradamento occasionale.
Infine il mercato della dermocosmesi propone fiale e lozioni anticaduta a base di estratti vegetali: sono realizzati con un complesso molecolare energizzante che rivitalizza i tessuti riportandoli indietro nel tempo. Per scegliere il prodotto che meglio si adatta alle vostre esigenze bisogna stabilire qual è la causa del diradamento: integratori, erbe officinali e oli essenziali potranno funzionare se la perdita di capelli è legata a stress, cattiva alimentazione o disidratazione mentre nei casi più gravi di diradamento cronico conviene optare per trattamenti intensivi come sieri, fiale e lozioni anticaduta.
Se non riuscire a stabilire quale cura fa al vostro caso, potrete rivolgervi a un dermatologo, a un parrucchiere o a un esperto come gli specialisti di Newlacecu che, passando al microscopio il capello, riusciranno a identificare il problema e suggerirvi il rimedio più efficace.
Se questi sette consigli non vi hanno aiutato a migliorare il diradamento dei capelli, non vi resta che consultare uno specialista che vi suggerisca soluzioni più efficaci e definitive. Potete rivolgervi ai professionisti del team Newlacecu, un gruppo di esperti nel campo della progettazione e della realizzazione di impianti capillari di nuova generazione.
Non c’è da avere vergogna, ormai l’avete capito: stiamo parlando di parrucche, extension, patch cutanee e protesi parziali o totali per capelli, soluzioni estreme ma non dolorose che possono risolvere una volta per sempre il fastidioso problema della calvizie o i casi di alopecia a macchia di leopardo. Da NewLacecu sarete affiancati da consulenti disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7: studieranno il vostro scalpo, prenderanno le misure della vostra testa, analizzeranno il vostro capello e vi consiglieranno al meglio, con l’obiettivo di eliminare in via definitiva gli inestetismi causati dal diradamento della chioma e restituirvi finalmente un look da urlo.
Per prenotare un consulto basta andare sul sito internet del gruppo all’indirizzo www.newlacecu.net: a vostra disposizione ci sono una gallery che mostra i diversi impianti capillari prodotti dal gruppo accompagnata da una spiegazione tecnica. Inoltre sul portale ci sono immagini che descrivono il processo di applicazione delle protesi e perfino un blog dove esperti del settore forniscono consigli a chi soffre di diradamento dei capelli, danno informazioni ai clienti, illustrano le ultime novità delle ricerche tricologiche.
Tutti gli impianti capillari di Newlacecu, che si tratti di parrucche o di vere e proprie protesi, sono di altissima qualità e di nuova generazione: dimenticate i toupet antiestetici degli anni Ottanta o i parrucchini usa e getta che usavano i vostri zii, quelle di Newlacecu sono vere e proprie capigliature, chiome nuova di zecca che vi faranno tornare a sentirvi giovani, forti e belli. Se volete dire stop al diradamento dei capelli e dire addio alla calvizie, affrontate la situazione di petto e contattate Newlacecu, il migliore amico dei vostri capelli.









