La nostra salute è messa a dura prova dai ritmi frenetici a cui siamo sottoposti quotidianamente. Tra i vari sintomi che indicano un eccessivo stress e affaticamento c’è sicuramente la stempiatura, con la conseguente caduta dei capelli.
Si tratta di un problema che colpisce sia uomini che donne e lo stress non è l’unica causa scatenante: questa condizione può dipendere da moltissimi altri fattori.
Tutti i giorni si perdono fisiologicamente fino a 100 capelli, i quali vengono ricambiati con regolarità dai nuovi; anzi, è proprio il nuovo capello che si trova all’interno del follicolo a far cadere quello già cresciuto. Questo ciclo vitale, così come descritto, può subire un rallentamento qualora il nostro organismo non sia in grado di mantenere il normale ritmo naturale.
In questa guida approfondiremo il problema dell’attaccatura sfuggente dei capelli andando ad approfondire cosa s’intende per stempiatura, quali sono le cause scatenanti e i possibili rimedi.
Cos’è l’attaccatura dei capelli sfuggente?
Un’attaccatura sfuggente è nella maggior parte dei casi da ricondurre alla genetica. Essa comporta una progressiva perdita dei capelli e si manifesta con il loro diradamento, dapprima su entrambi i lati della fronte fino a coinvolgere la totalità del capo.
Questa condizione è sperimentata soprattutto dagli uomini; in genere compare a partire dai 25 anni ma in alcuni casi può iniziare anche durante l’adolescenza. In questo periodo infatti avviene la maturazione ormonale che può provocare uno squilibrio all’interno dell’organismo. L’ormone responsabile del diradamento dei capelli è il diidrotestosterone o DHT. Benché all’inizio sia utile per la stimolazione dello sviluppo delle caratteristiche sessuali maschili, successivamente la sua continua produzione può provocare alcuni effetti indesiderati, tra cui proprio l’inibizione della crescita dei capelli.
Infatti non tutti gli uomini sviluppano un’attaccatura dei capelli sfuggente: in alcuni casi l’ormone DHT rallenta naturalmente, mentre in altri casi continua a essere prodotto in eccesso. In quest’ultima ipotesi, il DHT finisce per accumularsi in punti specifici del corpo e soprattutto nei follicoli piliferi, impedendo il normale flusso sanguigno e determinando la caduta dei capelli.
L’attaccatura sfuggente e la perdita dei capelli hanno un forte impatto sociale ed emotivo su coloro che vivono questa condizione; al fine di ovviare il disagio, esistono in commercio terapie farmacologiche e trattamenti vari (come lozioni cutanee) per fermare l’avanzare del diradamento. Tuttavia non sempre si ottengono gli effetti sperati dopo vari cicli di assunzione.
Ma non solo il DHT e i fattori ormonali determinano l’attaccatura dei capelli sfuggente. Ci sono diversi fattori ambientali che provocano l’accelerazione della calvizie, per esempio: un lungo periodo di stress emotivo e il fumo delle sigarette. Confrontarsi con un medico specialista in tricologia offre maggiori possibilità di ridurre al minimo la caduta dei capelli e stimolare persino la ricrescita dei capelli.
Quali sono i sintomi dell’attaccatura dei capelli sfuggente?
Il primo segnale che permette di capire quando si sta verificando una caduta eccessiva dei capelli è notare un loro progressivo diradamento.
È possibile rendersi conto di una riduzione del volume dei capelli durante la doccia oppure trovando al mattino persi sul cuscino: anche un’attaccatura sfuggente può essere un campanello d’allarme della caduta dei capelli e può estendersi dalle tempie alla fronte.
Tuttavia si tratta di un processo graduale poichè non avviene improvvisamente e, quindi, si ha a disposizione del tempo sia per individuare i sintomi dell’attaccatura dei capelli sfuggenti sia per mettere in atto delle strategie per scongiurare la definitiva caduta.
Per riconoscere la stempiatura, o attaccatura sfuggente dei capelli, è possibile fare un check-up molto semplice: dopo aver lavato i capelli se pettinandoli all’indietro si nota un’attaccatura a forma di M che prima non c’era, vuol dire che è in corso la stempiatura.
Questa avviene in diverse fasi: inizialmente si comincia a notare il ritiro dell’attaccatura a livello delle tempie e da qui avanza verso la parte superiore della testa. Con il passare del tempo la stempiatura può tramutarsi in perdita totale dei capelli proprio in questa zona: infatti, la maggior parte dei maschi mantiene i capelli sul retro e sulla zona laterale della testa, altri invece li perdono completamente.
Quali sono le cause più comuni di stempiatura?
La stempiatura, ossia la perdita di capelli in prossimità delle tempie, nonostante sia associata frequentemente agli uomini può colpire anche le donne. Sono molteplici le cause che possono generare un’attaccatura dei capelli sfuggente:
- i fattori genetici, che comportano unaereditarietà di questa condizione;
- l’abuso di alcol e tabacco;
- una scorretta alimentazione;
- l’eccessivo uso di prodotti cosmetici.
La stempiatura può essere la conseguenza anche di un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, o dalla presenza di forfora.
La progressione di questa condizione, come abbiamo detto, puo’ dipendere anche da errate abitudini cosmetiche che vengono compiute tutti i giorni nella propria routine di bellezza. Infatti, si può diventare stempiati in seguito all’abuso di prodotti per la cura e lo styling dei capelli troppo aggressivi, come per esempio la tinta e la cera.
Alcuni studi hanno permesso di rilevare inoltre che fumare e assumere alcolici con regolarità provoca delle infiammazioni locali che possono generare la perdita dei capelli.
Tuttavia, molto dipende dallo stato di salute del soggetto e della sua età. Come detto in precedenza, l’indebolimento dei capelli è un fatto fisiologico poiché il loro ciclo di vita ha una specifica durata e se i nutrienti vengono a mancare, difficilmente i capelli persi verranno sostituiti.
La salute dei capelli passa anche dalle cure a loro riservate: infatti, utilizzando solo prodotti professionali si prevengono tutti quei danni che possono portare alla caduta. Non a caso, molti brand offrono delle linee anticaduta e cosmetiche pensate esclusivamente per prevenire il diradamento.
Le principali cause di stempiamento, quindi, possono essere sia fisiologiche che psicologiche. Se da una parte il diradamento è causato da sebo in eccesso, forfora, dermatiti, infezioni o fattori ormonali, dall’altro anche periodi di forte stress e ansia possono degenerare in una copiosa caduta di capelli. In questi casi la migliore soluzione consiste nel riequilibrare il proprio stile di vita; in particolare si consiglia di seguire un’alimentazione sana e bilanciata, associandola a periodi di meditazione e sport.
Come diagnosticare un’attaccatura dei capelli sfuggente precoce?
La stempiatura precoce è un disturbo più diffuso di quanto si possa pensare. Per diverse ragioni infatti, si può notare un diradamento dei capelli a partire dalle tempie; davanti a questa condizione, che segna l’inizio della caduta dei capelli, ci si sente impotenti ma è possibile agire in tempo per affrontare la situazione con tranquillità.
Tra i primi segnali di stempiatura precoce ci sono:
- l’aumento della produzione di sebo a livello del cuoio capelluto;
- forfora;
- tricodinia;
- l’assottigliamento del fusto dei capelli.
Proprio dallo stato dei capelli si può capire la gravità del problema: questi appaiono più sottili, deboli, spenti e sfibrati, fino a cadere. La stempiatura si presenta diversamente tra uomini e donne. I primi sono colpiti principalmente nella zona frontale e superiore della testa, mentre nelle donne il diradamento è più ampio, avviene cioè nella zona centrale. Si tratta di una condizione che può avere dei risvolti psicologici molto importanti, soprattutto per quanto riguarda l’autostima dei ragazzi che sperimentano il diradamento nella fase adolescenziale: la depressione e l’isolamento ne sono le conseguenze. È possibile mettere in atto una serie di comportamenti che permettono di auto-diagnosticare la stempiatura e prevenire così la perdita dei capelli, migliorando la loro condizione fisiologica.
Quando l’attaccatura arretra, notare la presenza di peli vellus nelle aree critiche indica che è in corso la caduta dei capelli. Altri sintomi dello stempiamento sono i cambiamenti del colore e della consistenza dell’attaccatura. È consigliato eseguire un autocontrollo dei capelli anche quando non si notano particolari segnali di stempiamento e l’attaccatura appare ancora nella norma: questo permette di affrontare con un certo margine eventuali problemi tricologici.
Ci sono dei test fai da te per capire se i capelli sono soggetti a danni: occorre stringere una sezione di capelli tra pollice e indice e tirare con delicatezza dalla radice fino alle punte. Se si saranno staccati meno di 5 capelli, allora non c’è motivo di allarmarsi. Se sono di più invece è già in atto la caduta dei capelli.
Come si può trattare l’attaccatura dei capelli sfuggente?
L’attaccatura dei capelli sfuggente non è prevenibile, soprattutto se avviene per fattori genetici; tuttavia è possibile mettere in atto alcune misure per ridurre l’avanzamento dello stempiamento e bloccare la conseguente caduta dei capelli. Il primo approccio è solitamente di tipo farmacologico.
Quando ci si rivolge a un professionista per un consulto tricologico, una volta individuato il problema questo somministra una cura spesso a base di integratori e lozioni cutanee. Qualunque sia la condizione della stempiatura, con l’assunzione di queste medicine si potrà avere nuovamente una chioma in salute. Tra i trattamenti che possono attenuare i sintomi di uno stempiamento precoce c’è la tricopigmentazione: si tratta di un metodo non invasivo che permette di ridisegnare i capelli nella zona più critica. L’effetto della tricopigmentazione è del tutto naturale e permette di risolvere il problema dell’attaccatura sfuggente in modo permanente. Ma per evitare di giungere a questo tipo di intervento è necessario prendersi cura dei capelli preventivamente mettendo in pratica alcuni semplici ma importanti comportamenti:
- evitare di torcere eccessivamente i capelli;
- diminuire il più possibile l’uso di ferri e piastre;
- ridurre lo stress ( a esempio praticando yoga o attività ricreative);
- optare per acconciature semplici; che non stringano eccessivamente i capelli;
- modificare il proprio regime alimentare; favorendo il consumo di proteine e acidi grassi omega 3;
- evitare di fare lavaggi frequenti.
Altri consigli per trattare l’attaccatura dei capelli sfuggente prevedono anche l’utilizzo di federe per cuscini in seta o in raso durante la notte. Potrebbe sembrare irrilevante, ma anche questo incide sulla condizione dei capelli.
La federa realizzata con un tessuto a trama spessa, come il cotone, facilita infatti la rottura dei capelli e trattiene sebo e oli rilasciati dalla pelle, i quali si trasferiscono poi sui capelli e sul cuoio capelluto. Utilizzando invece una federa in seta o raso, questa provoca meno danni poiché la trama del tessuto è abbastanza fine e delicata. In ogni caso è necessario provvedere al cambio, o al lavaggio, settimanale della federa del cuscino.
Una buona pratica è quella di eseguire un massaggio del cuoio capelluto. Attraverso il massaggio infatti viene stimolata la circolazione sanguigna, che permette al sangue di apportare ossigeno e tutti i nutrienti essenziali ai follicoli piliferi. Questo può essere effettuato al mattino e alla sera, sia con i polpastrelli che utilizzando uno strumento apposito.
Conclusione
Come abbiamo ampiamente detto sono molteplici le cause che generano un’attaccatura dei capelli sfuggente, la quale può inoltre culminare nella caduta definitiva degli stessi.
Sia uomini che donne in qualsiasi momento della loro vita possono sperimentare questa condizione che, se non trattata tempestivamente, porta all’irrimediabile. A oggi sono disponibili vari trattamenti per stimolare crescita dei capelli. Dal punto di vista farmacologico, molte case farmaceutiche hanno lanciato linee di integratori pensati per la bellezza della capigliatura e per combattere contro stati particolarmente gravi di caduta.
I centri estetici hanno inserito dei veri e propri percorsi per la cura dei capelli: questi prevedono l’applicazione di lozioni e l’uso di prodotti altamente professionali, accompagnati da massaggi del cuoio capelluto per l’ossigenazione dei follicoli, al fine di stimolare la loro normale crescita. Ma non solo: nei casi più gravi infatti si può ricorrere al trapianto di capelli.
In questo ambito, gli specialisti sono sempre alla ricerca di nuove tecniche per il miglioramento sia fisiologico dei capelli, sia psicologico di coloro che vivono questo cambiamento. Una nuova frontiera è quella delle protesi per capelli: si tratta di un moderno tipo di impianto realizzato ad-hoc per essere applicato in tutte le zone in cui i capelli risultano assenti o particolarmente diradati.
Questi rivoluzionari impianti sono costituiti da una membrana su cui sono innestati i capelli, naturali o artificiali, e garantiscono un risultato soddisfacente al 100%: nessuno riesce a distinguere una protesi di ultima generazione da una capigliatura naturale.
Molta strada è stata fatta dalle prime parrucche; benché lo scopo fosse lo stesso, non si può dire che quest’ultime offrono lo stesso comfort e risultato estetico. Ma la ricerca di nuove strategie e tecniche non si ferma poiché sono in fase di sviluppo nuove protesi ancor più resistenti e realistiche, le quali aderiscono perfettamente al cuoio capelluto e non subiscono danni in caso di pioggia, vento o sudorazione.
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Una corretta e periodica manutenzione prolunga la durata del patch cutanea. Fondamentale è evitare l’utilizzo di prodotti a base di alcool e sostanze aggressive. Da tenere in considerazione sono anche gli sbalzi climatici: in estate, per esempio, la maggiore sudorazione e il caldo aumentano la possibilità di sviluppare miasmi. In questi casi è indicato utilizzare dei delicati deodoranti appositamente pensati per il cuoio capelluto, a beneficio sia della protesi che della pelle. Allo stesso modo, occorre proteggere le protesi anche dall’azione diretta dei raggi UV: utilizzare dei filtri solari permette di scongiurare l’insorgere di possibili ossidazioni.
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