La disidratazione può causare la caduta dei capelli? La mancanza di acqua può danneggiare il cuoio capelluto? Se si, è possibile evitare tutto ciò? E cosa dobbiamo fare per avere capelli forti, sani e belli? Per avere una chioma in salute con capelli luminosi e nutriti è indispensabile mantenere il nostro corpo sempre ben idratato: bere acqua, infatti, aiuta l’organismo a depurarsi da scorie e tossine e permette alla nostra chioma di restare giovane più a lungo.
L’acqua alimenta i capelli in tutta la loro lunghezza, dalla radice fino alle punte, rigenera il cuoio capelluto, idrata i tessuti, stimola i follicoli, contribuisce alla crescita: in pratica è un toccasana per le nostre chiome, un elisir di lunga giovinezza per avere capelli folti e lucenti. Non basta utilizzare prodotti di qualità o andare dal parrucchiere per avere capelli al top: dobbiamo assolutamente coccolarli attraverso l’acqua.
Assumerne il giusto quantitativo è particolarmente importante in inverno quando le temperature basse mettono a dura prova le radici, ma anche nei cambi di stagione o nelle fasi della caduta periodica è indispensabile idratarsi correttamente per evitare di indebolire e perderli. Ma come agisce l’acqua sul cuoio capelluto? Che proprietà benefiche ha l’acqua? Che quantità di liquidi dobbiamo assumere per avere una capigliatura rigogliosa? Quali sono gli effetti indesiderati della disidratazione sui capelli? E cosa possiamo fare per riparare ai danni provocati da una cattiva idratazione?
Non disperate: esistono metodi semplici per riconoscere i segni della disidratazione e buone pratiche, altrettante elementari da seguire, per invertire la rotta e tornare ad avere una capigliatura da divi del cinema. Possiamo, anzi dobbiamo bere almeno due litri al giorno, massaggiare il cuoio capelluto, usare prodotti chimici non aggressivi e idratare le punte con spray all’acqua: questi e altri i rimedi per avere chiome forti e lucenti. Allora vediamo insieme in che modo la disidratazione può condurre al diradamento e alla caduta dei capelli e come prevenire e trattare questa deriva pericolosa per la capigliatura.
Quali sono le proprietà dell’acqua e che effetti hanno sui capelli?
Diciamolo subito, siamo fatti di acqua: il corpo umano è composto mediamente dal 70% di acqua e ne richiede apporti ulteriori e costanti ogni giorno, tutti i giorni per mettersi in moto. Proprio come le piante, anche il nostro organismo ha bisogno di liquidi extra, in particolare del 10% di acqua per poter funzionare a pieno regime, mentre i capelli ne richiedono addirittura il 17%: è questa la percentuale minima di idratazione necessaria per raggiungere l’equilibrio idrico e avere di conseguenza una capigliatura in salute.
Una parte di fabbisogno d’acqua indispensabile per lo sviluppo dei capelli la assumiamo attraverso il lavaggio e i prodotti utilizzati per la cura e lo styling: shampoo, balsamo e lozioni contengono, infatti, una piccola percentuale di h20 che i capelli assorbono in via indiretta. Ma non basta, il maggiore apporto idrico deve necessariamente arrivare dal bicchiere: è solo bevendo che idratiamo adeguatamente la nostra capigliatura, è solo bevendo che manteniamo radici e cuoio capelluto sufficientemente nutriti.
Proprio come accade per la pelle, l’acqua agisce su tutte le parti del capello, dalle punte alle radici passando per la corteccia, il midollo e le cuticole, assicurando idratazione uniforme, non solo in superficie ma anche in profondità. Ognuno dei suoi elementi costitutivi contribuisce al benessere della chioma, svolgendo una diversa azione specifica. In larga sintesi: i sali minerali hanno un effetto antiossidante mentre le vitamine curano l’aspetto esteriore dei capelli garantendone la bellezza e il colore.
Nello specifico il rame, lo zinco e il ferro presenti in maniera concentrata nell’acqua penetrano all’interno dei tessuti arrivando nei tessuti fino al midollo, alimentandolo, irrobustendolo, nutrendolo: è grazie a questi microelementi che i capelli possono crescere lunghi e folti, resistere allo smog e agli agenti atmosferici, moltiplicarsi sani e belli. Il calcio e il magnesio, invece, si combinano tra di loro e rendono il fusto capillare forte e potente mentre il sodio ha un forte potere antinfiammatorio e antisettico, riuscendo a proteggere e lenire la cute nei casi di capelli sensibili o irritati.
Se i sali minerali presenti nell’acqua si occupano della salute dei capelli, le vitamine lavorano invece sull’aspetto estetico, assicurando capelli luminosi, conservandone il volume e la densità, mantenendo il colore vivo, favorendo la crescita corretta e contribuendo alla ricrescita. In particolare le vitamine del gruppo B intervengono sui follicoli piliferi, regolandone il metabolismo, stimolando la produzione di cheratina e dunque la ricrescita, infine irrobustendo il fusto.
Possiamo perciò serenamente concludere che l’acqua è essenziale per la vita dei nostri capelli, per mantenerli forti, per evitarne la caduta precoce e per prevenire il diradamento: nonostante i continui progressi della scienza medica e le ricerche dei laboratori tricologici, non esiste un elemento più salutare dell’acqua per la nostra capigliatura. Ma c’è dell’altro: l’acqua è una preziosa alleata anche per attenuare l’effetto crespo provocato da trattamenti troppo aggressivi, prodotti non adeguati o asciugature o piastrature frequenti e violente.
Una giusta idratazione, infatti, aiuta a neutralizzare i danni da prodotti chimici e a ripristinare il corretto equilibrio idro-lipidico, ridonando ai tessuti la lucentezza e il vigore persi. Insomma, l’acqua è la beauty routine più importante per i nostri capelli, una terapia di bellezza a costo praticamente zero: bevendo curiamo e al tempo stesso coccoliamo la nostra chioma.
Perché rimanere idratati è importante?
Rimanere idratati è l’unica arma a nostra disposizione per prevenire la caduta o l’assottigliamento dei capelli: la disidratazione dello scalpo è infatti la causa principale di patologie più serie come la tricoptilosi, la calvizie e l’alopecia. L’acqua svolge una funzione indispensabile per tutto l’organismo ma in particolare per i capelli, quella di regolatore naturale del ciclo vitale del pelo.
In pratica l’h20 apporta al bulbo i nutrienti necessari al suo corretto sviluppo, lo accompagna fin dalla nascita sullo scalpo, garantisce l’integrità della chioma senza che questa si divisa in doppie e triple punte e rigenera naturalmente i follicoli. Sono quattro gli effetti benefici dell’acqua: effetto detox, effetto ricrescita, effetto antiossidante e effetto antinfiammatorio. Bere tanto e bene ci aiuta a restare giovani, a liberarsi da scorie, impurità, batteri e germi, ci purifica, ci permette di combattere infezioni, nel fisico e nella capigliatura.
Restare idratati è importante a qualsiasi età, non è mai troppo presto per iniziare ad assumere la dose giusta di acqua: nei neonati infatti l’equilibrio idro-lipidico dei capelli è prezioso affinché crescano con una chioma bella folta, nei bambini e fino all’adolescenza l’acqua diventa essenziale per il corretto sviluppo del capello mentre nelle altre fasce di età, fino all’anzianità, l’h20 interviene a garantire la sopravvivenza della capigliatura e a proteggerla da smog, usura, passare del tempo, invecchiamento.
Neanche il sesso o la lunghezza dei capelli incidono su questa beauty routine: che siate uomini o donne, che abbiate un taglio a zero, il caschetto corto o i ricci lunghi fino alla schiena, idratarsi in maniera adeguata è un imperativo di salute e di bellezza che vale per tutti.
Come idratarsi correttamente?
Il fabbisogno di acqua da rispettare per avere capelli e pelle sempre al top è molto soggettivo e varia da persona a persona: in linea generale la necessità idrica dipende dal peso, dall’età, dal sesso, dalle abitudini alimentari, dallo stile di vita di ognuno di noi e infine, anche se in percentuale minore, anche dalle temperature della città in cui si vive. Sono variabili individuali che non consentono di generalizzare, tuttavia esiste una tabella di massima che indica approssimativamente quanta acqua dovremmo bere in base per rimanere idratati ed evitare la caduta dei capelli.
Tutto dipende dall’età e dal sesso di appartenenza: ogni stagione della vita dei nostri capelli richiede un quantitativo specifico di acqua, vediamolo insieme. Nei neonati, nella fascia d’età compresa tra gli 0 e i sei mesi, l’acqua arriva prevalentemente dal latte dell’allattamento al seno ma sono necessari altri 200 millilitri extra per ogni chilogrammo di peso corporeo: solo così il bimbo può lasciarsi alle spalle la lanugine della nascita e sostituire la peluria del parto con capelli veri, sviluppando ciocche sane e forti. Nei bambini più grandi, tra i sei e i dodici mesi d’età, crescono i capelli e cresce anche la sete, così si arriva ad avere bisogno di un litro di acqua al giorno per avere un corretto equilibrio idrico capillare.
Col passare del tempo, per i bimbi fino ai due anni di età, dobbiamo aggiungere altri 200 millilitri di acqua fino ad arrivare a un litro e mezzo di acqua al dì per i bimbi dai quattro agli otto anni. Quantità praticamente raddoppiate a ridosso dell’adolescenza: per i ragazzi dai nove ai tredici anni d’età la quantità richiesta è di 2,1 litri al giorno mentre per le ragazze sono sufficienti 1,9 litri al giorno. Infine c’è il capitolo dell’idratazione degli adulti: gli uomini necessitano di 2,5 litri di acqua al giorno a partire dai 14 anni di età mentre le donne, in considerazione di un peso degli organi genericamente inferiore, potranno fermarsi a due litri al dì.
Quanto al tipo di acqua da bere, si consigliano acque povere di sodio e a basso residuo fisso, ricche di calcio e magnesio, che favoriscono meglio la diuresi e contribuiscono alla digestione, accelerando il metabolismo cellulare e il processo di eliminazione di scorie e tossine che si accumulano tanto negli organi quanto nelle radici dei capelli.
Se volete capelli al top, l’acqua va distribuita più o meno regolarmente durante tutto l’arco della giornata, a partire dal risveglio e fino al momento di andare a dormire. Al mattino per potenziare l’effetto detox si possono aggiungere frutta e verdura al semplice bicchiere d’acqua, una cortesia che molte spa e centri benessere riservano ai clienti: una spruzzata di arancia, la scorza di un limone o una fettina di cetriolo garantiranno un’azione antisettica e antinfiammatoria e vi faranno iniziare al meglio la giornata, i vostri capelli vi ringrazieranno sicuramente.
Stessa filosofia per la sera: dopo una giornata di stress per i nostri capelli, una bella pettinata leggera con una spazzola morbida, un massaggio al cuoio capelluto e un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente diventano alleati del sonno. Ma l’acqua di cui i nostri capelli hanno necessità arriva anche dal cibo, circa il 30% del fabbisogno totale viene infatti dalle pietanze di cui ci nutriamo: per completare la hair care e mantenere i capelli sufficientemente idratati possiamo scegliere alimenti ricchi di h20 come frutta e verdura, bere tisane, succhi di frutta e infusi, evitare i cibi con alto contenuto di grassi saturi e accompagnare i pasti con una bella bevuta. In questo modo assumeremo un altro mezzo litro di acqua extra ma sotto un formato diverso, ugualmente prezioso per la salute della capigliatura.
Va infine detto che se idratarsi in modo corretto è una buona pratica di salute e bellezza per le nostre chiome, al contrario un eccesso di acqua può risultare dannoso: in questo caso si va incontro ad una sudorazione anomala che conduce ad un pericoloso abbassamento dei livelli di sale nel sangue, la pelle inizia a trasudare mentre i capelli diventano grassi, ispidi e irti e si rischia ugualmente di perderli o di vederli diradati, proprio come nei casi di disidratazione.
Dunque ricordiamoci che la virtù sta nel mezzo, anche per l’hair styling: attenersi a questi consigli, bere il giusto quantitativo di acqua e mantenersi idratati nel tempo ci aiuta a combattere la caduta anomala dei capelli e a fronteggiare il diradamento precoce.
Disidratazione e caduta dei capelli: come sono correlati?
Disidratazione e caduta dei capelli sono fenomeni direttamente correlati, uno è la causa, l’altro è la conseguenza: in pratica se i capelli sono disidratati, presto o tardi finiranno per cadere. La mancanza di acqua, soprattutto se prolungata, prosciuga i capelli privandoli del loro nutrimento: in assenza di vitamine, sali minerali, calcio e magnesio che le radici attingono dall’acqua, la chioma inizierà ad appassire, come una pianta che non viene innaffiata a dovere.
La secchezza dei bulbi produrrà un effetto sfibrato: il pelo si assottiglia perché non ha più l’energia necessaria a crescere, si divide nelle punte originando doppie o triple punte e infine muore, cadendo. E’ il ciclo vitale capillare che si interrompe bruscamente per l’assenza di elementi nutrienti: soltanto reintegrando il contenuto idrico, si può arginare questo fenomeno.
La disidratazione è legata anche al diradamento dei capelli: quando le radici si seccano per mancanza d’acqua, il capello tende a morire e la stesse sorte toccherà a intere ciocche, da qui la correlazione tra carenza d’acqua e insorge di un’alopecia galoppante. E’ chiaro che idratarsi è estremamente frequente d’estate quando le alte temperature, l’esposizione diretta ai raggi del sole e l’azione essiccante della salsedine del mare contribuiscono a far evaporare l’acqua dai capelli: proprio nei mesi caldi è di vitale importanza mantenere la capigliatura ben idratata, il rischio è quello di essere sorpresi in inverno da conseguenze gravissime. Perciò è utile integrare la hair routine con prodotti extra idratanti e idratarsi di più, specialmente se i capelli sono lunghi.
Come riconoscere i segni di disidratazione?
Per fortuna, prima che la situazione precipiti del tutto e i danni diventino irreparabili, i nostri capelli ci inviano dei segnali d’aiuto: interpretare correttamente questi campanelli di allarme e riuscire a intervenire in tempo è fondamentale per evitarne il diradamento, la caduta o addirittura la perdita totale della chioma. I sintomi della disidratazione sono semplici da riconoscere, si tratta di segni fisici facilmente identificabili, osservabili anche a occhio nudo, è impossibile sbagliarsi: vi basterà guardare la capigliatura allo specchio con un pò di attenzione per notare tutto ciò che non va. Tra gli indizi di uno squilibrio idro-lipidico troviamo: capelli ingrigiti, fusto debole o assottigliato, radici opache, doppie o triple punte, punte bruciate che appaiono giallastre, forfora, cuoio capelluto secco accompagnato da una fastidiosa sensazione di prurito, desquamazione nei casi più gravi. Per riconoscere i segni della disidratazione non servono costosi test di laboratorio o analisi tricologiche al microscopio, è sufficiente analizzare i capelli nella loro lunghezza, osservandone punte, radici, spessore, colore, densità. E’ importante guardare la chioma in due momenti specifici per determinarne l’esatto stato di salute: da bagnata, dopo lo shampoo quando i capelli sono ancora leggermente umidi e subito dopo l’asciugatura, in questo modo potrete valutare precisamente in che condizioni di salute sono i vostri capelli e quale sia l’entità dei danni provocati dalla disidratazione. Impariamo insieme a riconoscere i segni della mancanza d’acqua.
Capelli ingrigiti
I capelli si definiscono ingrigiti quando appaiono spenti: a prescindere dall’età biologica e dal tono di colore, naturale o tinto che sia, al netto del fatto che siano colorati, tinti o naturali, la chioma è da considerarsi pericolosamente ingrigita se il colore non reagisce più agli stimoli della luce solare. La capigliatura, in altre parole, risulta cupa, smorta, pallida anche siete illuminati dai raggi del sole: è la mancanza di acqua a determinare questo aspetto smorto, poco salutare, di opacità. La lucentezza delle punte è una vera e propria cartina di tornasole: appena la capigliatura perde di luminosità, dovrete concludere che state assumendo poca acqua e intervenire bevendo di più e magari integrare i livelli idro-lipidici utilizzando integratori vitaminici specifici.
Radici opache
Il discorso dei capelli ingrigiti sulle lunghezze vale anche per le radici: se risultano opache, prive di colore, con una pigmentazione scarsa o addirittura assente, allora siete in fase di forte disidratazione e potete andare incontro a caduta, diradamento e perdita di ciocche. Proprio come la pelle, anche le radici vanno nutrite e idratate per garantire una crescita regolare e costante: l’acqua fornisce alle radici i nutrienti e le vitamine necessarie allo sviluppo e in assenza di un equilibrio idro-lipidico, le radici sono le prime a risentire mostrando opacità e secchezza. Anche in questo caso una corretta idratazione può invertire la rotta e far tornare la nostra chioma luminosa e splendente.
Fusto debole
Un altro segnale di pericolo che ci conferma che i nostri capelli sono disidratati è il fusto debole o assottigliato: è il famigerato effetto sfibrato, le cuticole sono sotto stress per la mancanza di acqua, sali minerali, vitamine e nutrienti, perdono progressivamente forza e vigore e finiscono per spezzarsi. Potrete vedere intere ciocche di capelli staccarsi di netto al primo colpo di spazzola: se succede, allora siete fortemente disidratati. Il fusto debole è davvero molto preoccupante come segnale: il rischio non è solo che i capelli smettano di crescere o, nei casi più gravi, cadano, ma anche che il danno si estenda ai follicoli e interessi anche cute e cuoio capelluto. In questi casi è necessario agire con prodotti farmacologici specifici che reintegrino al più presto l’equilibrio idro-lipidico, restituendo ai capelli tutti gli elementi vitaminici di cui necessitano.
Doppie o triple punte
Ancora, tra gli effetti provocati dalla disidratazione dei capelli c’è la comparsa di doppie o triple punte: quello che noi tutti consideriamo soltanto un brutto inestetismo in realtà è anche una patologia medica piuttosto seria, in gergo medico si tratta di tricoptilosi ed è quel fenomeno per il quale il fusto, ormai secco, mostra una crescita anomala e si sdoppia sulla punta, generando quelle che comunemente si chiamano doppie punte. I capelli affetti da tricoptilosi dovuta a disidratazione si dividono in due, a volte anche in tre parti e smettono di crescere: se non curati con prodotti specifici, presto o tardi cadranno e al loro posto non ce ne saranno di nuovo, ma tristi zone della testa completamente glabre per effetto dell’alopecia.
Cuoio capelluto secco
Se i capelli sono disidratati, a lungo andare anche il cuoio capellute e la cute della testa subiranno la stessa sorte: il cuoio capelluto secco è un chiarissimo segnale di disidratazione e ci indica anche che la mancanza di acqua è grave e dura ormai da parecchio tempo. Il sintomo è molto spesso accompagnato e/o preceduto da fastidiosi pruriti all’attaccatura dei capelli: le fibre diventano ruvide e dolenti al punto tale da indurci a grattarci la testa per trovare sollievo e spesso grattarci con violenza ci provoca anche delle piccole escoriazioni superficiali della pelle. E’ un segnale da non ignorare, pena la caduta copiosa dei capelli. Se la disidratazione dei capelli persiste e non agiamo in tempo assumendo comportamenti corretti, le estreme conseguenze per la nostra chioma saranno la comparsa della forfora, nemica storica delle chiome e la desquamazione, un disturbo davvero molto difficile da curare che consiste nel frazionamento delle pelle dei capelli in squame purulente.
Prevenire la caduta dei capelli da disidratazione
La disidratazione dei capelli può e deve essere evitata per schivare il pericolo della caduta o addirittura della calvizie: uno scalpo secco può infatti indebolire i tessuti fino a determinare la morte cellulare. La prevenzione nel campo della tricologia esiste ed è molto semplice da praticare, basta osservare alcune regole di base e, genetica permettendo, la perdita di capelli non sarà più un problema. Idratarsi è il primo comandamento: bere due litri di acqua al giorno è indispensabile per la salute della chioma come per la bellezza della pelle, bevendo vi occupate in un sol tempo del benessere dei capelli e del loro aspetto esteriore.
L’idratazione corretta viaggia di pari passi con un’alimentazione sana: il corpo è un tempio da preservare se vogliamo mantenerlo in salute. Cibi ricchi di acqua e fibre, frutta, verdura insieme al giusto quantitativo di pesce e carni bianche costituiscono una prevenzione naturale della calvizie: le vitamine contenute in questi alimenti nutrono i follicoli in profondità, alimentano il midollo e stimolano la produzione di cheratina, lavorando sulla robustezza del capello.
Un’altra buona pratica quotidiana è il massaggio del cuoio capelluto: i capelli, come la pelle, subiscono l’azione aggressiva di smog, agenti atmosferici, pettinature aggressive e prodotti chimici, per cui massaggiare ci aiuta a mantenerli in salute. Proprio come un trattamento alla spa per viso e corpo, anche la chioma va stimolata con la manipolazione: bastano cinque minuti di sera, prima di andare a dormire, per riattivare la circolazione e l’ossigenazione cellulare. Partite dalle radici e fate dei piccoli movimenti rotatori, utilizzando delicatamente i polpastrelli: con la punta delle dita ripetete il gesto più e più volte, fino a che non sarete completamente rilassati.
Per agevolare il massaggio e idratare ulteriormente la cute dello scalpo, potete utilizzare anche degli oli essenziali come lavanda e rosmarino o del semplice olio extravergine di oliva: è importante che siano prodotti naturali, realizzati con ingredienti biologici, dermatologicamente testati e serviranno per rendere la cute della testa più morbida, idratata e lucida. Ancora, per prevenire la caduta dei capelli ed evitare la disidratazione, potete utilizzare prodotti specifici: integratori alimentari, multivitaminici, spray, lozioni, shampoo e balsamo e sieri di una linea cosmetica idratante. Partiamo dagli integratori alimentari: si tratta di multivitaminici in pillole, compresse deglutibili che contengono le vitamine, gli oligoelementi, i nutrienti e i sali minerali di cui l’acqua è naturalmente provvista.
A partire dall’età della maturità, in particolare nelle donne e specialmente nei periodi di forte stress come i cambi di temperatura o i mesi più freddi, è utile aiutarsi con integratori alimentari specifici per i capelli: reintegrano i sali minerali persi con la sudorazione, fronteggiano la caduta stagionale dei capelli e apportano vitamine extra che favoriscono la produzione di nuova cheratina. Un altro toccasana per prevenire la calvizie è l’attivatore capillare: è una fiala anti-caduta a base di idrogeno che regola il ciclo vitale dei capelli, riportando alla normalità quando c’è uno scompenso ormonale in corso.
Va utilizzato come prevenzione stagione estiva, quando salsedine e sole attaccano le punte bruciandole: basta una fiala a settimana per un trattamento d’urto. L’attivatore capillare va applicato direttamente sul cuoio capelluto, a capelli asciutti o leggermente umidi: facendo un leggero massaggio distribuitelo sull’intero scalpo, in modo tale che il prodotto penetri uniformemente su tutta la testa, il rilascio sarà graduale, con risultati garantiti fin dalle prime applicazioni.
Molto efficaci anche spray, lozioni e sieri rivitalizzanti: sono un trattamento intensivo da praticare soltanto una volta all’anno e contengono creatinina e carnitina, due molecole che, combinate tra loro, forniscono un surplus di energia ai follicoli e rafforzano le radici, contribuendo così ad arginare sul nascere il processo di assottigliamento dei capelli dovuto alla disidratazione, un processo che di solito porta anche al diradamento e quindi alla calvizie. Oltre alle buone abitudini, per mantenere i capelli idratati ci sono anche un paio di cattive abitudini da abbandonare a partire già dalla giovane età.
Tra le cose da non fare per non incorrere nella disidratazione dei capelli e la caduta ci sono il fumo, l’abuso di alcol, l’abuso di cibi spazzatura: seccano la cute della testa e impediscono la nascita di nuovi capelli, andando a ritardare o bloccare del tutto il ciclo vitale dei follicoli. Anche l’utilizzo di lacche aggressive, gel troppo pesanti, prodotti per il fissaggio e lo styling incidono sulla salute della capigliatura: less is more, meglio utilizzare pochi trattamenti ma buoni, anzichè abbondare con creme e unguenti non adatti al nostro tipo di capello.
Per stabilire quali siano i prodotti giusti, potete consultare parrucchieri e hair stylist specializzati come gli esperti di NewLacecu che, studiando la chioma dei clienti e analizzando le loro esigenze, riescono a comprendere i loro bisogni. Infine parliamo delle pratiche di igiene: lavaggi troppo frequenti o sbagliati possono seccare la cute e produrre gli stessi effetti nocivi della disidratazione.
Potrà sembrare un paradosso ma anche l’eccesso di acqua, soprattutto se prolungato nel tempo, genera conseguenze dannose per i capelli: l’ideale è fare uno shampoo ogni tre giorni, per detergere e nutrire le radici e favorire il processo di ossigenazione dei tessuti. In caso di capelli grassi i lavaggi devono essere molto meno frequenti, circa uno a settimana, e devono prevedere l’uso di prodotti astringenti a base di acqua; per i capelli secchi si consiglia invece uno shampoo ogni due giorni; infine per i capelli ondulati, ricci o molto ricci, che immagazzinano il sebo più lentamente e in maniera progressiva, ne basta anche soltanto uno ogni sette giorni.
Come curare la caduta dei capelli da disidratazione?
I trattamenti per la caduta dei capelli si dividono in tre specie: ci sono le cure erboristiche, le cure ormonali e le cure farmacologiche. Al primo gruppo di terapie da disidratazione appartengono integratori, multivitaminici, lozioni, fiale, creme e più in generale tutti quei prodotti cosmetici a base di vitamine e sali minerali che forniscono ai capelli il nutrimento perso a causa della mancanza di acqua.
Si tratta di terapie molto diffuse e produttive, che possono aiutarci a ritrovare una chioma folta, ma non definitive visto che trattano la patologia senza però debellarla. Tra le cure più incisive ci sono invece i trattamenti di natura ormonale: a base di estrogeni, testosterone e ormoni somatotropi, promettono di risvegliare la naturale produzione di cheratina, di produrre nuovi capelli e di arrestarne la caduta di quelli vecchi.
Anche in questo caso è soltanto un palliativo, non una cura definitiva: l’iniezione di ormone va a colmare il deficit immunitario, ma senza sconfiggere del tutto il problema scatenante. Infine ci sono i rimedi farmacologi con tutta una gamma di prodotti anti-caduta: seboregolatori, attivatori capillari in compresse o in forma di schiuma, fiale e lozioni che contengono finasteride e minoxidil, due molecole che svolgono un’importante funzione antinfiammatoria, antisettica e immunosoppressiva. In pratica sono un antiage per i capelli e vanno impiegati come prevenzione piuttosto che come terapia d’urto.
Come trattare la caduta dei capelli da disidratazione
Se i consigli che vi abbiamo dato finora non sono risultati utili e il livello di disidratazione dei vostri capelli ha raggiunto un punto di non ritorno, con la perdita copiosa di ciocche e l’insorgenza dei primi segnali della calvizie, allora la prevenzione non basta più: in questi casi per la cura della caduta dei capelli dovrete necessariamente rivolgervi a dei professionisti del settore e iniziare a valutare soluzioni più definitive e serie.
Nel ventaglio dei trattamenti per calvizie e alopecia ci sono extention, patch capillari, protesi parziali o totali e parrucche, due misure estremamente diverse tra di loro ma ugualmente efficaci, durature e stabili, che potranno restituirvi la sicurezza che avete perso insieme ai capelli caduti.
Partiamo dalle parrucche: ormai esistono molti centri medici che si occupano di progettare e realizzare impianti tricologici belli e al tempo stesso funzionali che risolvano definitivamente il problema della perdita di capelli. Ad esempio, gli esperti di NewLacecu forniscono parrucche di nuova generazione e di altissima qualità a prezzi decisamente concorrenziali: potrete scegliere tra parrucche sintetiche, vere o semplici extension per andare a coprire in maniera puntuale e sistematica le zone affette da alopecia.
Ogni impianto viene realizzato su misura del cliente, rispettando il colore naturale dei capelli, il taglio, l’acconciatura e assecondando ogni sua esigenza: non è solo una questione di look, ma anche di benessere psicologico. NewLacecu fornisce anche prodotti per la manutenzione delle protesi tricologiche in modo da far apparire impianti e parrucche sempre al meglio. Potete contattare l’azienda attraverso il sito internet www.newlacecu.net: nella sezione accedi/registrati troverete un form da compilare per richiedere una consulenza gratuita.
Un team di parrucchieri, hairstylist e specialisti in tricologia vi assisterà e vi guiderà nello scegliere la soluzione più adatta al vostro caso, assicurandovi di risolvere per sempre il problema della perdita di capelli. Il rimedio alla calvizie c’è ed è NewLacecu: provare per credere.
Differenza tra protesi, patch capillari e parrucche
Tra i vari impianti capillari si contano diversi modelli: ci sono protesi, extension, patch cutanee parziali o totali, parrucche vere o sintetiche, oltre a una vasta gamma di sistema di infoltimento. Ognuno di questi dispositivi è pensato per supplire a un disturbo specifici: che si tratti di alopecia, diradamento o calvizie, gli impianti sono la misura più efficace e duratura. Vediamo le differenze tra i vari modelli.
Le protesi sono impianti di capelli da applicare su una parte dello scalpo affetto da alopecia oppure sull’intera testa, ricoprendola: Newlacecu disegna, progetta e realizza protesi su misura del cliente a partire dalla membrana, un film sottilissimo che va attaccato alla cute e sul quale, poi, andranno inseriti i capelli.
Sono vere e proprie patch cutanee, arricchite con peli sintetici o capelli naturali, destinate a durare per sempre:con gli impianti tricologici di Newlacecu tornerete ad avere una capigliatura da far invidia. Invece le parrucche sono impianti esterni e mobili: quelle di Newlacecu sono di altissima qualità, fattura pregiata ma prezzi competitivi.
Potete scegliere colore, sfumatura, taglio, acconciatura e scegliere di ordinare anche prodotti per la manutenzione del vostro impianto. Newlacecu fornisce sistemi tricologici completi, frutto di ricerche di laboratorio e profondi studi sui materiali.









