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Come il tricologo può aiutarti con la caduta capelli

Come il tricologo può aiutarti con la caduta capelli

Al contrario del dermatologo, non sempre quella del tricologo è una figura conosciuta: diverse persone che soffrono di caduta di capelli o disturbi simili, pensano di doversi rivolgere a parrucchieri e centri estetici, ignorando che esista un medico specializzato in questi campi.

Sebbene parrucchieri ed estetisti possano migliorare l’aspetto esteriore della tua chioma, non possiedono delle competenze scientifiche necessarie a inquadrare la problematica nel complesso, o le ragioni da cui scaturisce.

Vediamo dunque in cosa consiste il ruolo del tricologo più approfonditamente, se e come è in grado di risolvere la problematica della caduta dei capelli, nonché quali sono i dubbi più comuni che ruotano attorno a questa figura medica.

Chi è un tricologo?

Il tricologo è un dermatologo specializzato nello studio e nel trattamento del capello.

Questo specialista è l’unico a possedere le competenze necessarie per individuare eventuali patologie del cuoio capelluto o che interessino gli stessi capelli, al fine di indirizzare il paziente verso la giusta risoluzione o terapia.

Quando si parla di tricologi, alcuni pensano erroneamente che questi professionisti si limitino ad esaminare la testa e i capelli e a prescrivere delle fialette: nulla di più falso. Come stai per leggere, lo specialista tricologo è l’unico capace di mettere in atto tutta una serie di test e analisi che scansionano la salute dei tuoi capelli dalla A alla Z.

La tricologia (dal termine greco “trikòs”, che significa capello), è la scienza che si occupa della struttura e funzione di cuoio capelluto e capelli.

Ecco perché, il tricologo non è né un dermatologo né un parrucchiere, pur curando sia la cute sia i capelli: egli possiede una qualifica e delle nozioni superiori nel campo dei capelli rispetto a entrambe le figure suddette.

Non si occupa solo dell’aspetto estetico della chioma, bensì di focalizzare le cause intrinseche che portano ai disturbi che la caratterizzano: il suo approccio a disagi come alopecia, irritazione, seborrea e forfora è dunque di tipo scientifico.

Uno specialista tricologo è laureato in medicina e possiede tutte le conoscenze che riguardano le malattie cutanee: un buon medico frequenta costantemente seminari di aggiornamento, per tenersi sempre informato sulle ultime novità scientifiche e sui trattamenti disponibili. Al giorno d’oggi, la scienza ha fatto passi da gigante anche nella cura della caduta dei capelli, perciò il tricologo è la persona che, meglio di chiunque altra, può servirsi di quelle tecniche e innovazioni.

Quando la caduta dei capelli diventa eccessiva, non dovresti sottovalutare ed è importante che tu ti rivolga a un tricologo competente, il quale sarà in grado di stabilire la reale gravità del quadro in corso, individuando la modalità giusta per raggiungere lo scopo e risolvere il problema.

In altre parole, è consigliato prenotare una visita tricologica quando il diradamento dei capelli è nelle sue fasi iniziali o comunque non è ancora evidente, in modo da analizzare il problema tramite anamnesi ed esami obiettivi, oltre a svariati test che porteranno a raccogliere dati cruciali sullo stato di salute del paziente.

Cosa fa un tricologo?

Il primo passo, se soffri di perdita di capelli incipiente o noti qualche anomalia sul cuoio capelluto, è chiamare lo studio del tricologo e fissare una prima seduta tricologica.

La visita tricologica si compone di diverse fasi.

Inizialmente, il medico ascolta l’esposizione del problema e compila una scheda cognitiva, per inquadrare le condizioni generali di salute del paziente, eventuali disturbi di cui soffre, oppure se nella sua famiglia esistono determinate situazioni cliniche che potrebbero essere ereditarie.

Nel compilare questo profilo iniziale, di solito il professionista si informa anche sulle abitudini di vita e di alimentazione del soggetto. Il tutto, servirà a fornire un’idea generale delle condizioni di colui o colei che il tricologo si trova davanti, sottolineando eventuali propensioni alle patologie del capello.

Solo dopo si passa all’esame visuale, ispezionando direttamente la testa del paziente, per rendersi conto concretamente della situazione. Si tratta di una fase che potrebbe creare un po’ di imbarazzo in alcuni individui, ma che una volta ancora viene svolta con metodologia clinica.

Il tricologo mette in atto un vero e proprio test del capello diviso in tre parti, comprendente sia tecniche invasive che non invasive.

Si parte analizzando il cuoio capelluto al microscopio, tramite una lampada particolare, la quale consente di effettuare una prima valutazione dello stesso. Già in questo primo step, puoi capire quanto possa risultare pià approfondita un’azione del genere, se comparata a un’osservazione svolta dal parrucchiere o a casa da te.

Si procede poi con una raccolta di segni clinici, fra cui possono rientrare: wash test, conteggio quotidiano dei capelli perduti, ma anche esami quali pull test, test al cartonfeltro e test della scriminatura. Per i primi tre, il medico potrebbe domandare la tua collaborazione, chiedendoti, ad esempio, di notare quanti capelli vengono via ogni volta che li pettini.

Ovviamente è lo specialista a decidere di volta in volta quali di questi test effettuare in base al caso specifico, così come se avvalersi del tricogramma e del fototricogramma, uniti all’esame di ricrescita. Questi sono esami molto attendibili, che semplificando si svolgono analizzando capelli strappati dalle zone interessate dall’alopecia.

Tutti questi test, scandaglieranno nei minimi dettagli la situazione del cuoio capelluto, dei bulbi piliferi, della struttura dei capelli, del loro ciclo di vita e di ricrescita. Ognuno di essi, ti verrà illustrato nei minimi dettagli dallo specialista: il tricologo ti fornirà delle istruzioni che dovrai seguire alla lettera, al fine di non vanificare i risultati degli esami.

Come può aiutare un tricologo?

Una volta inquadrato il problema durante la visita tricologica, eventualmente supportata da esami come quelli del sangue o di altri generi, il medico tricologo avrà in mano tutti gli elementi necessari per prescrivere al paziente la terapia più adatta. Esistono diversi tipi di terapie e trattamenti, variabili in base all’entità del problema.

Inoltre, se dietro la perdita di capelli vi fossero determinate motivazioni, il tricologo può agire in sinergia con altri specialisti, indirizzando il paziente verso la risoluzione del disturbo e la cura alla radice dello stesso.

Diverse volte, ad esempio, la caduta di capelli è generata da alterazioni metaboliche: grazie all’analisi di amminoacidi e mineralogramma, il medico sarà in grado di procedere nella diagnosi, coadiuvato da uno specialista nel campo dell’alimentazione e della nutrizione.

Vi sono alcune circostanze in cui non è necessario rivolgersi al tricologo: entro certi limiti, la caduta dei capelli è difatti fisiologica, purché comprenda la fase di ricambio di quelli persi.

Se la capigliatura è stabile e folta, è perché i capelli cadono alla fine del ciclo vitale, quando già stanno per essere rimpiazzati da un altro capello nel medesimo follicolo.

Il tricologo si occupa solo di eventuali anomalie, oltre a poter fornire suggerimenti e strumenti per rendere la capigliatura più bella esteticamente.

Tuttavia può essere consultato anche in assenza di particolari disagi, se si desidera avere un report dettagliato sulla salute dei propri capelli. Svolgere una visita tricologica una volta ogni tanto, non sarebbe una cattiva abitudine: si tende a considerare i capelli solo come un’appendice estetica, la quale necessita unicamente del parrucchiere, quando possono fornire interessanti segnali sullo stato di salute di un organismo.

Così come la pelle e le unghie, la capigliatura è una sorta di cartina al tornasole, che il tricologo riesce a decodificare.

Purtroppo, diversi pazienti arrivano dal tricologo solo alla fine del percorso di caduta, perché non conoscono cosa significhi questo termine, o ancora peggio, pensano di poter trattare la caduta dei capelli  per conto proprio, magari tramite rimedi popolari.

Nonostante il fai da te possa funzionare per una minoranza di casistiche lievi, in generale si tratta di un grosso errore che porta solo a perdere tempo: il tutto scaturisce dal fatto che, sovente, le persone considerano la perdita del capello come una problematica puramente esterna, quando invece essa insorge a partire da una condizione interna al corpo, che solo un medico può accertare.

Vi sono infine le situazioni in cui la perdita del capello è solo un risvolto di una patologia già esistente, magari persistente o già individuata in precedenza: mettere a parte lo specialista tricologo dell’intero quadro clinico, gli permetterà di offrire consigli mirati.

Quando chiamare un medico specialista in capelli?

Per capire se devi sottoporre il tuo caso al tricologo, puoi anzitutto svolgere facilmente un’autoanalisi casalinga e capire se il cuoio capelluto ei capelli necessitino di un intervento mirato e professionale.

Nel caso della caduta dei capelli, è particolarmente semplice rendersene conto: si tratta di una caduta più abbondante del solito e prolungata oltre i periodi stagionali, alla quale segue un visibile diradamento in determinate zone della testa o sull’intera superficie.

Uno tra i pochi risvolti positivi di questa sgradevole condizione è che, a differenza di patologie differenti che rimangono nascoste, con i capelli è possibile accorgersi subito che qualcosa non va e ciò permette di agire in modo tempestivo.

Il diradamento di solito non avviene tutto in una volta, ma è graduale, perciò appena lo nota il paziente può riuscire a rivolgersi al tricologo per fermare la perdita dei capelli.

Guardandosi allo specchio e toccando i capelli, ognuno è in grado di capire se le loro condizioni sono cambiate o peggiorate: ad esempio, se i capelli sono più spenti, più grassi o al contrario più secchi, potrebbe trattarsi di una carenza di vitamine e anche qui il tricologo riuscirà a intervenire in maniera eccellente.

Puoi chiamare un tricologo per fissare una seduta, se noti che la testa prude o che alcune sue aree sono frequentemente irritate, oppure se il cuoio capelluto si arrossa e su di esso compaiono delle macchie.

Forfora eccessiva e fitte croste bianche, così come una calvizie improvvisa e prematura, rientrano anch’esse tra le competenze tricologiche, assieme a fenomeni come nodi e gonfiori sul fusto dei capelli, brufoli o pustole, ulcere o squame.

Ci sono poi condizioni estetiche della capigliatura, quali capelli dal colore spento, poco luminosi e fragili, dove lo specialista riuscirà a fornire un valido supporto.

Cosa trattano i tricologi?

Sebbene i dati riportino che, la caduta dei capelli, sia tra le cause principe che spingono una grossa fetta di persone a rivolgersi ai tricologi, purtroppo esistono ulteriori disturbi che interessano il cuoio capelluto, alcuni derivati anche da cause abbastanza gravi.

In altre parole, una visita tricologica può trasformarsi in un importante passo per scoprire quali sono le condizioni di salute che si celano dietro al problema dei capelli, il quale perciò potrebbe essere puramente un sintomo di altre patologie.

In particolare, questo specialista si occupa di situazioni come: alopecia e calvizie incipiente, lesioni del cuoio capelluto, calvizie prematura, forfora troppo abbondante, prurito e dolore insistente del cuoio capelluto, eccessiva secchezza o grassezza, fragilità.

Quando le terapie non sono sufficienti e neppure i medicinali fanno effetto, molto probabilmente si è alle prese con un una ragione genetica, che resiste a qualsiasi provvedimento preso: se dovesse capitare, lo stesso tricologo procederà col trapianto di capelli: l’attecchimento è garantito nel 95% dei casi.

Non sempre le condizioni elencate nascondono cause gravi, eppure possono essere un importante campanello d’allarme da non sottovalutare e da sottoporre all’attenzione di un bravo medico specialista.

Purtroppo, capita spesso che le persone tendano a sottovalutare molti di tali segnali, sperando che si risolvano da soli col tempo, o addirittura si rivolgono in primis al parrucchiere di fiducia, pensando che possa realmente risolvere il problema in maniera definitiva.

Non solo si tratta di un modo di procedere sbagliato, ma si potrebbero usare prodotti che peggiorerebbero la situazione della cute sulla testa ancora di più, invece che migliorarla.

Ci sono poi i casi in cui alcuni pazienti sono reticenti a presentarsi da uno specialista, poiché per loro la perdita dei capelli rappresenta motivo di vergogna: è dunque importante superare l’imbarazzo, comprendendo che un bravo tricologo è anzitutto un essere umano comprensivo e pronto all’ascolto, dedito per professione e vocazione a fornire tutto l’aiuto possibile.

Le domande più fatte dai nostri lettori .

Un tricologo può far ricrescere i capelli?

La risposta a questa domanda è variabile, poiché dipende da caso a caso.

In generale, il tricologo riesce a rendere la maggior parte dei casi di caduta di capelli reversibili, attraverso una cura adeguata e prodotti e medicinali specifici.

Vi sono però determinate condizioni in cui ormai non è più possibile recuperare i capelli perduti: in questa circostanza, rivolgersi a lui il prima possibile, sarà comunque utile al fine di prevenire la caduta di quelli restanti.

Sebbene chiunque possa assistere al fenomeno della caduta, si rimane spesso in un limbo senza sapere cosa fare, ecco perché è importante rivolgersi allo specialista: solo il tricologo sarà in grado di rispondere al delicato quesito se i capelli ricresceranno o no; per farlo avrà bisogno di una seduta approfondita.

La terapia prescritta, solitamente si muove in due direzioni: se alla base vi è una patologia o una condizione cronica, essa viene trattata, mentre sull’altro versante si cura l’alimentazione.

La dieta viene rivista e implementata con tutte quelle sostanze benefiche per i capelli, come per esempio i nutrienti contenuti in cibi quali frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre e proteine buone.

A ciò, nella maggior parte dei casi, si affiancano procedure cosmetiche da applicare direttamente sulla testa, attraverso farmaci, dosaggi, cicli multi-vitaminici ma anche apparecchi specifici.

La sinergia di queste azioni appianerà il problema in modo complessivo, garantendo una guarigione veloce e totale.

Il tricologo si assicurerà dell’avanzamento della terapia attraverso visite intermedie di controllo. Queste ultime serviranno anche ad accertarsi che il piano terapeutico stia avendo effetto, altrimenti si cambierà direzione.

Un tricologo può aiutare con la caduta dei capelli?

Assolutamente si: il tricologo è il medico più indicato per trattare la caduta dei capelli, in quanto possiede le competenze e l’esperienza necessarie in materia di capelli.

Solamente un dermatologo specializzato in tricologia può effettuare o consigliare tutta una serie di esami determinanti, che portino a una risposta concreta sul disturbo in corso.

Essi vanno dalla biopsia alla microscopia ottica e elettronica, sino alle scansioni che danno informazioni importanti sullo stato dei bulbi piliferi, su eventuali alterazioni della cute e sulla struttura dei follicoli.

Questi e altri test, sono molto dettagliati e permetteranno al medico tricologo di inquadrare in maniera precisa le condizioni del paziente e prescrivere la terapia ad hoc.

Nel 90% dei casi, non si tratta di malattie serie e dunque le problematiche possono essere eliminate facilmente. Non dimenticare che tra esse rientrano anche influenze psico-emotive e stressogene, che potrebbero causare la caduta in determinati momenti della tua vita: spesso si trasformano in un ciclo vizioso, poiché lo stress porta a perdita di capelli, la quale genera altro stress e così via.

Bisogna poi considerare anche i fattori ormonali, o legati a determinati cicli dell’organismo, come le mestruazioni o la menopausa. Tuttavia, qualora dietro vi fosse qualcosa di più serio, prima viene diagnosticato e meglio è, il che vale soprattutto nel caso dei tumori della pelle.

Nella perdita dei capelli, il tempismo poi è essenziale. Se osservando i capelli noti delle anomalie e ti sembra che la situazione non rientra da sola a livelli normali due settimane o più, è preferibile chiamare il tricologo per una diagnosi.

Dermatologo e tricologo sono la stessa cosa?

Attorno alla figura del tricologo ruota spesso una gran confusione, soprattutto perché quest’ultimo viene confuso col dermatologo.

In realtà, la tricologia è considerata una ramificazione della dermatologia cosmetologica.

Sebbene un dermatologo possa avere una specializzazione in tricologia, non tutti i dermatologi sono tricologi e di conseguenza non tutti trattano i capelli.

Il dermatologo è uno specialista che si occupa di tutto ciò che concerne la salute della pelle, unghie e mucose.

Per lo più si concentra sul trattamento di dermatiti, eczemi, patologie bollose, infezioni cutanee e micotiche, eritemi e tumori della pelle.

Vero è che anche i capelli sono strettamente collegati alla pelle della testa e che se la stessa versa in condizioni disastrosi, difficilmente i capelli saranno in buona salute: l’organismo è un insieme complesso dove tutto è collegato, eppure può capitare che un disagio ai capelli non si traduca anche sulla pelle della faccia.

Le indagini e le statistiche, rivelano che molte persone, oltre a non sapere cosa sia un tricologo, non sappiano neppure dove reperirlo: questi medici non si trovano nelle ASL, ma prevalentemente in studi o cliniche privati. Un buon specialista non si limiterà a trattare solo quel determinato problema che interessa i capelli, ma a dare i giusti consigli su come mantenerli belli e in salute. La maggior parte delle volte, la prima visita ricognitiva si svolge gratuitamente e ti permetterà di usufruire di una consulenza specialistica, per comprendere cosa si cela dietro la tua condizione.

Come posso ripristinare la mia caduta permanente dei capelli?

Lo specialista tricologo, può risultare d’aiuto anche in casistiche apparentemente disperate.

Per comprendere a fondo lo stato di salute del capello e sapere se ti è possibile ripristinare la caduta, fissa una visita tricologica.

L’aiuto di un esperto non solo servirà a placare la preoccupazione e risolvere i dubbi, entrambi conseguenti di un normale disagio dovuto alla calvizie, ma chiarirà una volta per tutte come bisogna agire.

La maggior parte delle volte, disturbi come l’alopecia possono essere gestiti, specie se presi nella fase iniziale, tramite trattamenti in grado di stimolare la ricrescita, fermare la caduta degli altri capelli e irrobustirli. Ecco perché dovresti evitare di perdere tempo qualora notassi dei diradamenti sospetti sulla testa, oppure una perdita di capelli troppo numerosa e repentina.

Se invece il processo fosse già andato troppo oltre e non fosse più possibile recuperare i follicoli persi, che ormai hanno cessato la loro naturale attività, il tricologo può indirizzarti verso un rinfoltimento chirurgico, tramite il trapianto. Sarai tu a scegliere se fare il trapianto o meno, in base alla tua sensibilità, ma anche in base ai consigli del tricologo, i quali dovrà necessariamente escludere le condizioni nelle quali il trapianto sarebbe sconsigliato.

Si tratta di una tecnica ormai molto diffusa, dove, nella maggior parte dei casi, è possibile installare gli stessi capelli del paziente nelle zone interessate dalla calvizie, dove continueranno a crescere in maniera naturale (il cosiddetto autotrapianto). Il trapianto di capelli verrà svolto in ambiente ambulatoriale e da un chirurgo qualificato.

Xiufei Wu

Xiufei Wu e’ esperta di protesi di capelli e lavora in questo campo da oltre 20 anni.
Ha una laurea in ingegneria conseguita con lode nell’Qingdao University of Science and Technology

Nel 2000 ha iniziato a lavorare nell’ambito della creazione e commercializzazione di protesi capelli e parrucche per poi fondare nel 2005 la sua personale impresa New lacecu wig co, che oggi vanta tra i suoi clienti centinaia di imprese e migliaia di clienti individuali .
Xiufei Wu e’ oggi considerata una della maggiori esperte mondiali sulla fabbricazione di protesi capillari e parrucche.